San Bias

San Bias, con la sua "ura 'n pas" o "ura e un pass" che dir si voglia, ovvero un'ora di luce pacificamente conclamata in più, oppure un'ora e un passettino in più dal solstizio d'inverno, é l'ultimo giorno in cui i proverbi sono così attenti a quanto aumenta il chiarore diurno.

A segno che da oggi, con un'ora e otto minuti di luce effettivi in più dal solstizio d'inverno qui a Magenta, con l'aumento di luminosità diurna di ormai tre minuti al giorno e con la durata del dì che ormai è prossima alle dieci ore, non aveva più senso stare a monitorare il progredire della luce diurna, tanto diventava (e diventa) evidente!

Se poi aggiungiamo i crepuscoli civili, con oggi siamo già praticamente a undici ore in cui c'è chiaro qui a Magenta, dalle 7.12 alle 18.07, ovvero computando anche le fasce quando il sole é fino a sei gradi sotto l'orizzonte e ci invia ugualmente la prima e l'ultima luce del giorno pur non essendo ancora sorto o benché già tramontato.

Un altro proverbio riferito a San Biagio ci indica come l'inverno stia ora entrando nella propria seconda parte e poi nel giro di un mesetto e mezzo lascerà finalmente spazio alla primavera, è quello che dice "da San Bias al frecc l'è ras" ovvero il freddo, quello più severo, da oggi è a rasoterra, al tappeto, ormai sconfitto. Quello più severo, però... visto che di freddo in senso lato nelle prossime settimane ne avremo ancora parecchio, ciò non toglie che il peggio è passato.

E non è stato poco il freddo vissuto sino ad oggi, avendo già registrato ben sessanta brinate da inizio novembre scorso qui a Magenta (su una media storica di sessantacinque entro fine marzo) e tra l'altro avremo ancora almeno una ventina di occasioni per svegliarci al mattino da domani in poi con tutto ancora bianco di brina, tuttavia il peggio è davvero alle spalle!