Previsioni dal 17 al 22 ottobre 2019

Facciamo attenzione al #MeteoSincero dei prossimi giorni. Ci aspettano infatti a partire da domani 96 ore caratterizzate dalla più classica delle configurazioni del tempo autunnali che possono coinvolgere il nordovest italiano. Ci troveremo infatti nel corridoio barico tra una circolazione depressionaria che stazionerà tra la Francia e la Penisola iberica e una struttura anticiclonica tra i Balcani e l'Europa orientale che fungerà da blocco all'avanzare dei sistemi perturbati. Tale situazione viene citata da sempre nei testi internazionali di fisica dell'atmosfera come una delle più perturbanti, in quanto le umide masse d'aria atlantico-mediterranee che scorrono all'interno del sopraccitato corridoio barico impattano sui rilievi alpini, prealpini e appenninici scaricando al suolo il loro contenuto di vapore acqueo sottoforma di precipitazioni.

Le zone ove i fenomeni già a partire da domani saranno più insistenti saranno la Liguria centrale e di ponente (province di Ge, Sv e Im) e anche tutto il comparto alpino e prealpino centro-occidentale (tra Co, Ti-Ch, Va, Vb, Vc, Bi, Ao, To). Le zone di pianura lombarda occidentale e piemontese saranno coinvolte dalle vere precipitazioni tra sabato sera e martedì mattina, mentre fino a sabato pomeriggio ci saranno solo brevi pioviggini alternate a frequenti schiarite, specie sulla bassa pianura. Il pomeriggio-sera di sabato sarà anche il momento in cui i fenomeni diverranno più intensi tra Liguria e rilievi piemontesi e lombardi centro-occidentali.

Entro martedì sono attesi accumuli localmente importanti, fino a punte di 400 o più litri per metro quadrato nelle zone più esposte e notoriamente censite a rischio dissesto idrogeologico. Il Lago Maggiore vedrà innalzare il proprio livello di 120/150 cm rispetto a quello attuale, avvicinandosi alla soglia di esondazione laddove le sponde sono più basse. Per fortuna che, come accade sempre all'inizio della stagione, si parte da livelli bassi dopo l'utilizzo delle sue acque a scopi irrigui durante la stagione estiva.

Io mio personale invito è quello di attenerci agli avvisi di comportamento diramati dalle autorità competenti, le uniche autorizzate a farlo e di prestare attenzione in prossimità dei corsi d'acqua tra domenica e martedì, che vedranno innalzare rapidamente il loro livello: da sempre i fiumi e i torrenti vanno monitorati perché possono creare problemi quando il livello è alto e non quando sono in secca, come va di moda ultimamente. Dall'Unità d'Italia ad oggi non risulta infatti nelle statistiche nessuna persona morta di sete, ma migliaia che purtroppo hanno perso la vita sotto fango e detriti.

In arrivo anche tanta neve sui rilievi al di sopra dei 2000-2300 metri, fino a 120/150 cm di neve fresca entro martedì su tutto l'arco alpino occidentale. Seguiremo costantemente l'evoluzione, intanto mi premeva fornire già queste prime indicazioni di massima. Certo di aver fatto cosa gradita, ringrazio per l'attenzione e auguro un buon proseguimento di giornata.

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