Goethe: gita su Monte Mario

il 3 dicembre del 1786 Johann Wolfgang Goethe si trovava a Roma e annotava sul proprio taccuino:

"oggi mi dedicai alla botanica in una passeggiata a Monte Mario, villa Mellini e villa Madama. È interessante osservare come procede una vegetazione in costante e rapido sviluppo, non ostacolata minimamente dai rigori della stagione. Ad esempio, qui non ci sono gemme sugli alberi: sta già rifiorendo il corbezzolo (arbutus unedo) mentre maturano i suoi ultimi frutti e similmente l'arancio mostra, insieme ai fiori, frutti in tutto o in parte già maturi.

Quanto prima visiterò anche l'orto botanico, dove spero di apprendere molte cose. Chiudo notando che in questo luogo io conto di esser nato una seconda volta, dico d'essere davvero risorto il giorno in cui ho messo piede a Roma".

Tra qualche giorno continueremo insieme a Goethe la nostra ideale "Italienische Reise", ovvero il nostro viaggio in Italia e lo faremo sempre da Roma, dove Goethe si fermerà sino a metà febbraio e ci regalerà numerose altre descrizioni del reale clima di oltre duecentotrenta anni fa nella nostra Penisola, a volte anche corredate dei dati provenienti dalle prime osservazioni meteo condotte con metodo scientifico. Intanto, come sempre, grazie per l'attenzione che stiamo dedicando a questo esperimento meteo-letterario e... che sia un'ottima giornata per ciascuno di noi!