Riflessione sull'alta pressione

Condivido una riflessione sull'ALTA PRESSIONE che da oggi ci accompagnerà per alcuni giorni, ed è praticamente certo che il mondo mediatico ce la presenti come un anticipo di estate su tutta la Penisola.

Peccato che siamo in febbraio e non in giugno ed è dovere di Meteo sincero far sapere che alle strutture anticicloniche in inverno sono associati fenomeni un po' diversi rispetto a quelli che albergano nell'immaginario collettivo di alta pressione e che sono dovuti a precise leggi di fisica dell'atmosfera in relazione alla stagionalità.

Ad esempio, le correnti fredde che ruotano sul margine orientale di questa struttura anticiclonica porteranno nelle prossime ore delle nevicate tra Pollino, Sila e Aspromonte, nonché in area etnea, con precipitazioni e addensamenti che a tratti proseguiranno al sud non solo nel weekend ma anche per gran parte della prossima settimana, così come accadrà sulle zone alpine confinali, tant'è in molti si chiederanno che alta pressione strana che è, portando neve in montagna e instabilità lungo le coste del sud.

Oppure, già nei prossimi giorni e nella prima metà della prossima settimana, su tutto il comparto ligure e dell'alto Tirreno si formeranno nubi basse estese e a tratti anche persistenti con pioviggini a tratti. Lo stesso vale per l'alto Adriatico dove fra Trieste, Venezia, Rimini e Ancona il cielo sarà spesso coperto e grigio, con le nubi basse che coinvolgeranno anche la pianura padana orientale.

O ancora, qui sulla medio-bassa pianura padana occidentale si intensificheranno le nebbie, con brina di notte e al primo mattino, poi per fortuna il Sole che è più alto sull'orizzonte e le giornate che si allungano permettono di dissolverle in parte e almeno di giorno ciò eviterà a chi abita nella bassa di credere di essere ripiombato in novembre.

In pratica, solo tra alta pianura, pedemontane e Prealpi del nordovest, sui rilievi del nordest e in parte anche in Sardegna e sulle zone centrali e meridionali tirreniche prevarrà il soleggiamento, ma non c'è nulla di strano. Prevarrà il soleggiamento sì su alte pianure e pedemontane, ma non sarà neanche così caldo visto che non ci sarà effetto favonico e che brinerà praticamente ogni notte e al primo mattino anche in quelle zone.

E non farà certo caldo neanche in quota, visto che le temperature minime in Appennino e sulle Alpi dove abbonda la neve saranno anche di dieci o quindici gradi sottozero e i punti di rugiada fino a trenta sottozero complice l'aria secchissima in quota renderanno la neve marmorea. Insomma, ancora una volta ci toccherà sentirne di ogni sorta e puntualmente la realtà smentirà le informazioni che circoleranno.

Infine, è bene incominciare ad entrare nell'ottica che se a Milano in media piove per 90/95 giorni l'anno, in qualche modo negli altri 270/275 deve pur esserci il sole, che da sempre è luce e vita e non l'anticamera della siccità e della desertificazione come ad ogni fase anticiclonica ci viene paventato.

Tra l'altro converrà tenerci stretta questa alta pressione, visto che poi tra marzo e maggio ci aspettano i mesi più piovosi dell'anno e più nevosi sulle Alpi e dunque rimpiangeremo presto la stabilità atmosferica tipica dell'inverno.

Spero di aver contribuito con questo post a farci comprendere ancora meglio la situazione attuale e ringrazio chi vorrà farne tesoro diffondendo queste informazioni. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento di giornata a tutti noi!

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